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sabato 24 ottobre 2020

#10 - I libri

Bibliografia 

A. da Schio, Di due astrolabi in caratteri cufici occidentali trovati in Valdagno (Veneto), Venezia 1880; 

A.Da Schio, Di un astrolabio settentrionale, Coelum 12/96;

 J. Frank, Zur Geschichte des Astrolabs, Erlangen 1920; C.A. Nallino, s.v. Astrolabio, in EI, V, 1930, pp. 96-97;

 R.T. Gunther, The Astrolabes of the World, 2 voll., Oxford 1932;

 W. Hartner, The Principle and Use of the Astrolabe, in A Survey of Persian Art, a cura di A.U. Pope, VI, London 1939, pp. 2530-2554; H. Michel, Traité de l'astrolabe, Paris 1947;

 O. Neugebauer, The Early History of the Astrolabe (Studies in Ancient Astronomy, IX), Isis 40, 1949, pp. 240-256;

 D.J. Price, An International Checklist of Astrolabes, Archives internationales d'histoires des sciences 8, 1955, pp. 243-263, 363-381; 

L.A. Mayer, Islamic Astrolabists and their Works, Genève 1956; 

A.I. Sabra, The Scientific Enterprise, in The World of Islam, a cura di B. Lewis, London 1976, pp. 181-200; 

A. Bausani, Appunti di astronomia e astrologia arabo-islamiche, Venezia 1977;

D.A. King, Islamic Astronomical Instruments (Variorum Reprints), London 1987.F. Noci

G.Chaucer, Atreatise on the astrolabe, 1392;

J. Evans, The history and practice of ancient astronomy, 1998;

Sotherby's, Masterpieces from the time museum, 1999;

F. Hoyle, L'astronomia, Firenze: Sansoni, 1963;

R.Rohr, Meridiane, Torino, 1988;

C.Walker, L'astronomia prima del telescopio, EDIZIONI DEDALO, 1997;

N. Severino, Il libro degli astrolabi, 1994.

domenica 18 ottobre 2020

#04 - La scienza

 

  L'ambito scientifico a cui appartiene l'astrolabio è l'astronomia. Esso infatti veniva utilizzato per localizzare o calcolare la posizione di corpi celesti come il Sole, la Luna, i pianeti e le stelle. È uno strumento che permette di determinare anche l'ora locale conoscendone la latitudine, o viceversa. Per molti secoli è stato anche il principale strumento di navigazione. 

    L'astronomia è la scienza che si occupa dell'osservazione e della spiegazione degli eventi celesti. In particolare l'astronomia studia le origini e l'evoluzione, nonché le proprietà fisiche, chimiche e temporali degli oggetti che formano l'universo e che possono essere osservate dalla sfera celeste. L'astronomia è tra le più antiche scienze, infatti molte civiltà arcaiche hanno studiato gli eventi astronomici, basti pensare agli egizi, ai greci, babilonesi, indiani, cinesi fino ai maya e agli incas. Questi studi erano orientati verso lo studio delle posizioni degli astri (astrometria), la periodicità degli eventi e la cosmologia. Tutti gli eventi astronomici in antichità erano attribuiti ad aspetti religiosi, oggi l'astronomia moderna è sinonimo di astrofisica. 
   
L' ASTRONOMIA NELLE POPOLAZIONI ANTICHE 

    Si può dire che tra le civiltà più antiche che iniziarono a occuparsi di astronomia, sicuramente i Babilonesi furono tra i primi (2700 a.C.). Questo popolo dimostrò di possedere eccezionali competenze astronomiche, le quali competenze influenzarono successivamente gli egizi e i popoli indiani. Lo studio degli astri aveva sia lo scopo di creare un calendario a cui fare riferimento ma anche un significato astrologico. I movimenti e le posizioni degli astri e i vari fenomeni come ad esempio le eclissi venivano interpretati con differenti significati.

Gli egizi ad esempio offrono un particolare riscontro nella costruzione delle piramidi e altri monumenti allineati secondo la posizione delle stelle, e il loro punto di forza è il calendario.

I cinesi osservarono il passaggio di comete o l'esplosione di una supernova. Crearono anche un calendario ma non con la stessa precisione degli altri popoli elencati sopra.

L'astronomia greca invece, fu quella che iniziò una piccola rivoluzione dal  punto di vista dell'osservazione in quanto iniziarono a cercare di dare una misura alle distanze e alla grandezza degli astri e teorizza una possibile meccanica dei moti dei corpi celesti. Venne introdotta inoltre una visione non geocentrica dell'universo grazie a Filolao (470 a.C. - 390 a.C.) della scuola Pitagorica. Intorno al II secolo a.C Ipparco di Nicea, un astronomo greco, invento l'astrolabio.


Rilievo della tavoletta di Shamash, da Wikipedia





Fonti: